{"id":542,"date":"2024-01-16T13:15:47","date_gmt":"2024-01-16T13:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/hanoverbondlaw.com\/it\/?p=542"},"modified":"2024-01-16T13:15:47","modified_gmt":"2024-01-16T13:15:47","slug":"le-conseguenze-di-hard-brexit-sui-divorzi-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hanoverbondlaw.com\/it\/2024\/01\/16\/le-conseguenze-di-hard-brexit-sui-divorzi-internazionali\/","title":{"rendered":"Le conseguenze di hard Brexit sui divorzi internazionali"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Le conseguenze di hard Brexit sui divorzi internazionali&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il 26 giugno 2018 \u00e8 diventato legge nel Regno Unito il recesso di tale Paese dall\u2019 Unione Europea da parte del Regno Unito. Allo stato attuale, il Regno Unito lascer\u00e0 l&#8217;UE il 31 ottobre 2019 senza alcun accordo con l\u2019 UE. Avver\u00e0 quindi un \u201c<strong>No-deal Brexi<\/strong>t\u201d or \u201c<strong>Hard Brexit<\/strong>\u201d che dir si voglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di un anno fa, il Comitato dell&#8217;Unione Europea della Camera dei Lord ha dichiarato di non essere convinto che il governo avesse un piano &#8220;coerente e attuabile per affrontare i problemi significativi che sorgeranno nel sistema giuridico del <strong>diritto di famiglia<\/strong> del Regno Unito dopo la Brexit, se gli accordi alternativi non sono messi in atto&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 ancora alcuna chiarezza in merito all&#8217;effetto che il recesso dall\u2019 UE avr\u00e0 sul <strong>divorzi tra cittadini Europei<\/strong>&nbsp;che <strong>vivono nel Regno Unito<\/strong> e non \u00e8 in cima all&#8217;agenda legislativa del governo.<\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 di circolazione offerta dall&#8217;adesione all&#8217;UE significa che circa 3,8 milioni di cittadini dell&#8217;UE vivono nel Regno Unito e circa 1,3 milioni di cittadini britannici vivono nell&#8217;UE. Fino al 31 Ottobre 2019 le questioni di giurisdizione relative a questioni di controversie di diritto di famiglia tra cittadini UE che vivono nel Regno Unito o tra cittadini UE e cittadini britannici sono regolate da una serie di regolamenti del Consiglio dell&#8217; UE.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Divorzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, se una coppia di cittadini di uno Stato membro dell&#8217;UE vive in un altro Stato membro dell&#8217;UE, la questione della jurisidizione in cui la coppia divorzia \u00e8 disciplinata dal regolamento 2201\/2003 del Consiglio dell&#8217;UE, noto come &#8220;<strong>Bruxelles II-bis<\/strong>&#8220;.&nbsp; A norma di tale regolamento, la regola (cosiddetta della \u201clite pendente\u201d) \u00e8 che la corte che viene per prima adita da uno dei coniugi ha giurisdizione sul procedimento. Tale meccanismo funziona in virt\u00f9 della reciprocit\u00e0 tra Stati membri della UE.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono dunque gli scenari possibli nel caso di una No-deal Brexit?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 effetto recesso \u00e8 che il Regno Unito non sar\u00e0 pi\u00f9 uno Stato membro dell\u2019 UE e quindi i regolamenti del Consiglio dell\u2019 UE cesseranno di avere forza di legge nel Regno Unito.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 13 settembre 2018 il governo britannico ha pubblicato un parere tecnico definendo cosa potrebbe accadere in caso di una No-deal Brexit.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono tre alternative, la prima delle quali&nbsp;\u00e8 che i regolamenti UE sarebbero replicati e adottati come leggi interne del Regno Unito. Inoltre verrebbe unilateralmente offerta reciprocit\u00e0 da parte dell&#8217;UE. In conseguenza di ci\u00f2 Brussells IIA continuerebbe ad avere effetto.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda soluzione possibile \u00e8 i regolamenti UE sarebbero replicati e adottati come leggi interne del Regno Unito ma senza reciprocit\u00e0 da parte dell&#8217;UE, il che significa che le corti inglesi dovrebbero riconoscere la giurisdizione di un tribunale dei uno Stato membro dell&#8217;UE , ma nella situazione opposta i tribunali di uno Stato membro dell&#8217; UE non riconoscerebbero necessariamente la giurisdizione della corte inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza alternativa \u00e8 che i regolamenti UE non verrebbero replicati e quindi cesserebbe di avere effetto la regola della lite pendente. Il che significa che si tornerebbe alle norme pre-UE sul &#8220;forum conveniens&#8221; che esistono con tutti gli altri paesi terzi. Quest&#8217;ultima opzione sembra essere l&#8217;opzione pi\u00f9 probabile in caso di un No-deal Brexit.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conseguenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 probabile che in caso di un no-Deal Brexit i divorzi che interessano due o pi\u00f9 giurisdizioni europee comporteranno lunghe e costose controversie in materia di giurisdizione nonch\u00e8 alla duplicazione di procedimenti e al potenziale conflitto tra giudicati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Casi pendenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il governo britannico ha proposto che in caso di No-deal Brexit i casi pendenti procedano secondo le norme attuali, ma non vi \u00e8 alcuna garanzia che i tribunali degli Stati membri dell&#8217;UE seguano lo stesso principio, n\u00e9 che essi riconoscano eventuali sentenze derivanti da questi casi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esecuzione degli obblighi di mantenimento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il regolamento UE sugli obblighi di alimenti (regolamento 4\/2009) disciplina la giurisdizione tra tribunal degli Stati membri dell&#8217;UE in merito a decisioni sull obblighi di mantenimento tra coniugi divorziati ed assegni di divorzio, prevedendo anche il riconoscimento di decisioni prese da giudici stranieri. A norma del regolamento i divorziandi possono anche, in alcune circostanze, concordare in anticipo quali giudici abbiano giurisdizione in materia di future controversie sugli obblighi finanziari dervianti da un eventuale divorzio.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di No-deal Brexit, il governo britannico propone che questo regolamento venga abrogato. Il Regno Unito dovrebbe poi ratificare la Convenzione dell&#8217;Aia del 2007 sugli obblighi di mantenimento. Infatti attualmente il Regno Unito ha aderito al tale Convenzione attraverso la propria appartenenza all\u2019 UE che ader\u00ec alla Convenzione \u201cin blocco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conseguenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In caso di No-deal Brexit, fin quando il Regno Unito non ratificher\u00e0 indipendentemente la Convenzione dell&#8217;Aia del 2007 sugli obblighi di mantenimneto non ci sar\u00e0 riconoscimento tranfrontaliero di decisioni in tale materia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sottrazione di&nbsp; minori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Bruxelles II-bis disciplina la giurisdizione in materia di responsabilit\u00e0 dei genitori verso i figli minorenni, protezione dei minori e sottrazione di minori all&#8217; interno dell&#8217;UE. Il quadro normativo fornito da Bruxelles II-bis ha per molti anni garantito la necessaria certezza del diritto in un campo giuridico altrmenti molto complesso. Ci\u00f2 ha consentito decisioni rapide su questioni che impattano enormemente la vita sia dei bambini (che non rimangono bambini per sempre) che dei loro genitori. Nei casi di protezione dei minori, Bruxelles II-bis fornisce una serie di meccanismi per l&#8217;esercizio di misure protettive e il efficiente trasferimento da uno Stato membro all&#8217;altro della giuridizione sostanziale sul caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta, in caso di No-deal Brexit, il governo propone che il regolamento UE venga abrogato. Il Regno Unito farebbe affidamento ad altri trattati internazionali di cui \u00e8 parte, tra cui la Convenzione dell&#8217;Aia del 1996 sulla responsabilit\u00e0 dei genitori e la protezione dei minori, e ratificher\u00e0 la Convenzione dell&#8217;Aia del 1980 sul rapimento internazionale di minori. Sebbene simili all\u2019 attuale regime di Bruxelles II-bis, dette Convenzioni non forniscono per\u00f2 un quadro normative altrettanto organico e completo. Verr\u00e0 quindi meno la certezza del <strong>riconoscimento automatico<\/strong> di decisioni di giudici stranieri e questo porter\u00e0 a dover ottenere il riconoscimento di dette nella giuridizione in cui si vuole ottenere l\u2019 esecuzione del provvedimenti. Tali procedure di riconoscimento saranno lunghe e costose oltre che soggette alle incognite che derivano dall\u2019 applicazione di criteri quali il rispetto del diritto essenziale di difesa e la compatibilit\u00e0 della decisione con l\u2019 ordine pubblico del foro che deve effettuare la delibazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 inoltre la preoccupazione che casi di rapimento di minori non verrano affrontati con la rapidit\u00e0 attualmente consentita da Bruxelles II-bis.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conseguenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In caso di No-deal Brexit, le controversie relative alla custodia di figli e rapimento di minori diventranno pi\u00f9 complesse e costose.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo articolo \u00e8 stato scritto il 3 settembre 2019. Il modo in cui il Regno Unito ha confermato la propria uscita dall Unione Europea il 31 dicembre 2020 alla fine del cosidetto &#8220;periodo transitorio&#8221; costituisce in sostanza un &#8220;No-deal Brexit&#8221; per quanto concerne questa materia. Rivisitermo questo articolo in futuro. Ci contatti se ha bisogno di assistenza in relazione ad un divorzio con elementi di internazionalit\u00e0 ed un collegamento con il Regno Unito.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conseguenze di hard Brexit sui divorzi internazionali&nbsp; Il 26 giugno 2018 \u00e8 diventato legge nel Regno Unito il recesso di tale Paese dall\u2019 Unione Europea da parte del Regno Unito. Allo stato attuale, il Regno Unito lascer\u00e0 l&#8217;UE il 31 ottobre 2019 senza alcun accordo con l\u2019 UE. 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